Suri x Gala

Amoralí è una collaborazione nata con Gala Colabianchi Moreno, fashion designer emergente (IUAV – Venezia). Il progetto nasce come indagine sul corpo maschile. All’interno di questa ricerca  il maschile viene  inteso come identità di genere dinamica e non solo come risposta ad un ruolo interpretativo. Da qui sorge la necessità di esplorare anche il mondo del gioiello che diventa agente attivo all’interno della collezione.  In risposta a questa tensione la nostra collaborazione si sviluppa attraverso cinque gioielli dove ogni pezzo è progettato nella sua unicità.   Si mantiene come “fil rouge” sia il contrasto dei materiali, ottone e argento, sia l’amalgama di forme fluide ed organiche con dei protagonisti pungenti in ogni pezzo. All’interno della capsule, oltre a tre modelli di orecchini, due dei quali componibili, si distinguono due componenti, Eros e Thanatos, nati senza una funzione da pre-determinata. Questa verrà definita e realizzata in base alla richiesta del futuro possessore, che potrà comunicare con le designers per sceglierne l’indossabilità. 

Venezia, 2021

Ph credits Alessandro Timpanaro

Suri & Ros

SURI & ROS è una collezione di gioielli contemporanei frutto di una grande collaborazione tra Giulia Vecchiato e Agustina Ros. La collezione è una serie di pezzi unici in metallo e vetro. Questo progetto ha preso vita grazie alla collaborazione tra Giulia Vecchiato e Agustina Ros con il coinvolgimento di Ilaria Ruggiero di Adornment, progetto curatoriale di gioiello contemporaneo. Inizialmente It’s Not Just About Hair, è stata presentata come una mostra online durante la New York City Jewelry Week 2020. Una visione fresca di due artiste che, partendo dalla solida convinzione che la collaborazione sia fondamentale oggi più che mai, si concretizza nella realizzazione di gioielli di design di rara unicità. Pezzi unici che guardano al design ma mantengono la loro identità ben radicata nel gioiello contemporaneo. E così nascono gioielli multifunzionali tra cui spille, pendenti, orecchini e anelli.

New York, 2020

Ph credits Marta Marinotti

SURI x ONA Short Film Festival

SURI ha collaborato con ONA Short Film Festival Venezia nell’ideazione e creazione dei premi consegnati ai vincitori delle varie categorie durante la serata delle premiazioni. SURI ha pensato e ralizzato un oggetto simbolo di questi valori che celebra la silenziosa e magica natura che ci circonda: la mappa astrale del 9 Settembre 2020 (corrispondente al primo dei tre giorni di Festival) visibile in cielo da Venezia, incisa a mano sulla superficie nera di un piattino d’ottone. ONA Short Film Festival è un evento nonprofit che mira alla condivisione dell’amore per la natura, gli sport all’aria aperta ed una consapevolezza ambientale in quanto messaggi fondamentali da diffondere per giungere ad un impatto sulla società contemporanea.

Venezia, 2020

Suri x Alberto Cornolò

SURI ha collaborato con Alberto Cornolò, fashion designer emergente (IUAV – Venezia) creando due gioielli per la collezione che ha sfilato durante Milano Fashion Week 2020. SURI ha realizzato due gioielli, pezzi unici, in ottone tagliato a mano e lucidato a specchio, dall’orecchino scende una cascata di perle di fiume che scaturisce un gioco di luce e movimento sul corpo di chi lo indossa. ‘Selvadego’ è l’uomo che segue il suo istinto animale primitivo, ascoltando l’impulso sessuale più primordiale: la necessità di provare piacere. La collezione di Cornolò parla di questa pulsione carnale e vive nei luoghi del sesso della comunità omosessuale: nella natura, come luogo in cui sentirsi liberi di essere nudi per tornare agli albori, a quando Adamo ed Eva non provavano vergogna per la loro nudità; nei luoghi artificiali dei bagni pubblici e dei glory-hole, come luogo in cui praticare i propri feticci; nella camera da letto, per l’incontro più romantico e intimo.

Milano, 2020

SURI x Fabio Ranzolin

SURI ha collaborato con l’artista Fabio Ranzolin, nella realizzazione di un ciondolo semplice, volutamente kitsch e luccicante, nel contesto di Bye bye Circo Massimo una mostra presentata a Roma. Un braccio tronco, a pugno chiuso, tiene fra le mani qualcosa, forse una fiammella o forse una toga in stile greco. L’arto fluttua nello spazio, tenuto da una sottile asta d’ottone che pende dal soffitto. La scultura si contrappone alla collanina sottile e lineare in ottone. Sullo stesso sono state incise a mano le parole “Baci stellari”, celebre slogan autoreferenziale della showgirl romana Valeria Marini, famosa per la sua procace sensualità, per l’uso del suo stesso corpo come prodotto imprenditoriale e per il suo indubbio carisma scenico. Il lavoro quindi, mette in conversazione riferimenti retorici e altamente dissonanti, tuttavia tutti egualmente basati sul riconoscimento corporeo e simbolico. L’installazione inoltre enfatizza i riferimenti ad una sensualità sfacciata e provocatoria.

Roma, 2018